Bere acqua dal rubinetto di casa? Sì o no.

Bere acqua dal rubinetto fa male o bene? Microfiltrazione, acqua potabile

Tempo di lettura: 6 minuti – Tema: Bere acqua dal rubinetto: benefici, sicurezza, falsi miti.


Quante volte ci siamo chiesti se bere acqua dal rubinetto fa male o bene? Per dare una risposta al quesito partiamo da:

“Ogni anno, in Italia, beviamo circa 220 litri di acqua in bottiglia! Quasi il doppio rispetto alla media europea (87 litri)”

(fonte: European Federation of Bottled Water)

Bere l’acqua dal rubinetto, infatti, è una pratica comune all’estero, ma non in Italia, il “paese dei paradossi”. Siamo il primo paese per consumo d’acqua in bottiglia in Europa, superando la media europea di oltre 100 litri. Ma perchè questo accade? Per via di una serie di fattori tra cui anche dei falsi miti…



5 Falsi miti sull’acqua dal rubinetto

    1. L’acqua del rubinetto è meno sicura di quella in bottiglia? In realtà, l’acqua potabile che arriva a casa è sottoposta a controlli rigorosi e frequenti attraverso le ASL che sono responsabili della verifica sulle acque destinate al consumo umano ai requisiti di legge. Qualora ci fossero eventuali problemi, spesso circoscritti, questi vengono immediatamente regolati da ordinanze pubbliche che avvertono del problema. C’è da sottolineare che anche nel caso di consumo d’acqua attraverso bottiglie in plastica, il vero problema riscontrato dalle ultime evidenze scientifiche è la presenza di microplastiche all’interno dell’acqua.
    2. Ha un sapore cattivo per via del cloro: il cloro è presente in quantità limitate e non nocive, necessario a garantire la sicurezza microbiologica.
    3. Contiene troppe impurità: le impurità presenti sono controllate e mantenute entro i limiti stabiliti dalla legge. È bene comunque far analizzare la propria acqua potabile per capire in che percentuali queste sono presenti e se è possibile installare dei filtri aggiuntivi all’ingresso dell’acqua di casa.
    4. Per essere buona deve essere priva di sostanze chimiche: L’acqua contiene molte sostanze chimiche vantaggiose per la salute ed eliminarle non rappresenta un beneficio ma, al contrario un potenziale ‘danno’: “Rimuovere tutte le sostanze naturalmente presenti nell’acqua – per esempio il boro, il selenio, il fluoro, il cromo, il rame, o il calcio il magnesio, lo iodio, il potassio – provocherebbe infatti la riduzione di apporto di elementi essenziali per la salute degli esseri umani, modificazioni del gusto e danni alle reti idriche” affermano gli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità.
    5. Provoca calcoli renali: non ci sono delle evidenze scientifiche dirette che supportano questa affermazione, poiché i calcoli renali vengono sviluppati per predisposizione genetica o individuale e non per aver bevuto l’acqua del rubinetto.

Pro e Contro sul bere acqua dal rubinetto

L’acqua in bottiglia in realtà è un lusso in quanto bere l’acqua dal rubinetto risulta facilmente accessibile e molto più economica rispetto a quella in bottiglia. L’acqua infatti è disponibile a un prezzo molto inferiore direttamente all’interno delle nostre case, ma in molti preferiscono comunque acquistarla al supermercato.
Vediamo pro e contro.

Quanto è sicura l’acqua del rubinetto e quali valori chimici attenzionare?

In Italia, l’acqua del rubinetto è considerata sicura grazie alla normativa D.Lgs. 31/2001 (abrogata con D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18), che recepisce le direttive europee in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano. I controlli comprendono analisi chimiche e microbiologiche per assicurare che l’acqua sia potabile e sicura.

Infatti, dal primo rapporto sulla qualità da parte del Centro nazionale per la sicurezza delle acque (CeNSiA) dell’Istituto Superiore di Sanità, basato sull’esame di oltre 2,5 milioni di analisi chimiche, chimico-fisiche e microbiologiche condotte in 18 regioni e province autonome (+90% della popolazione italiana, tra il 2020 e il 2022) si evince che:

la percentuale media nazionale di conformità nei 3 anni risulta compresa tra il 99,1% per i parametri sanitari microbiologici e chimici stabiliti e il 98,4% per i parametri indicatori, non direttamente correlati alla salute ma a variazioni anomale della qualità.

“Dai dati che abbiamo raccolto emerge che l’acqua potabile è sicura e controllata capillarmente nel tempo in tutto il Paese, conforme quasi nel 100% dei casi ai parametri di legge e con una gestione sicura delle non conformità. È importante che si ribadisca questo concetto, visto che secondo l’Istat quasi un terzo degli italiani non si fida dell’acqua dei propri rubinetti“ ha dichiarato Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Vediamo i valori chimici da attenzionare:
Cloro residuo: Utilizzato per disinfettare, deve essere entro i limiti di 0,2-0,5 mg/L.
pH: Deve essere compreso tra 6.5 e 9.5.
Nitrati e Nitriti: I limiti sono rispettivamente di 50 mg/L e 0.1 mg/L.
Metalli pesanti (Piombo, Mercurio, Cadmio): Devono essere presenti in quantità inferiori ai limiti stabiliti dalla normativa vigente.

Inoltre un altro valore da attenzionare è il residuo fisso ovvero la quantità di sostanze solide disciolte in 1 litro d’acqua, principalmente sali minerali e oligoelementi. In genere, l’acqua fornita dall’acquedotto in Italia è classificata come: oligominerale, leggermente mineralizzata (Residuo fisso < di 500 mg/litro) o medio-mineralizzata (Residuo fisso compreso tra 500 mg/litro e 1500 mg/litro).

È bene ricordare che un elevato residuo fisso non è pericoloso per la salute, ma la scelta tra un’acqua con alta o bassa concentrazione di residuo fisso dipende dal proprio stile di vita (es. sportivo, neonato, in gravidanza, ritenzione idrica…).

Ma esistono sistemi di microfiltrazione dell’acqua sicuri?

Negli anni la tecnologia in ambito microfiltrazione domestica ha portato ad apparecchi belli esteticamente, sicuri, certificati e con poco ingombro.

Oggi parliamo del progetto PURA® di Guglielmi, un’azienda produttrice che ha l’intera filiera Made in Italy.

Con Pura® potrai bere acqua di qualità per migliorare il sapore delle tue bevande riducendo al minimo i batteri e le microparticelle escludendo il rischio di contaminazione da piombo, zinco e rame presenti nelle tubature oltre che ridurre il cloro che può compromettere gusto e odore dell’acqua.

Non dovrai più acquistare bottiglie d’acqua e portarle fino a casa. Grazie ai sistemi di microfiltrazione risparmierai fatica, tempo e denaro, migliorando la qualità della tua vita.

I filtri eco-sostenibili salvaguardano la tua salute e quella del nostro pianeta, azzerando l’utilizzo e l’accumulo di bottiglie di plastica e soprattutto il loro smaltimento. Acquistare i prodotti Pura significa contribuire alla riduzione delle emissione di CO2.

Bere acqua del rubinetto è sicuro e conveniente se si conoscono e si rispettano i parametri di qualità. Investire in filtri e sistemi di microfiltrazione può migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua. Scopri la nostra selezione di prodotti per l’idraulica e la microfiltrazione nel nostro ecommerce.


Se sei arrivato a leggere fino a qui, grazie. Ogni mese cerchiamo di inserire nuovi contenuti di approfondimento per avere un’idea chiara su concetti che possono sembrare banali ma che a volte, in determinate situazioni e per i non addetti ai lavori possono sempre tornare utili.

Spero che adesso hai una visione più chiara sul tema tanto discusso “bere acqua dal rubinetto”.

Se hai bisogno di un aiuto o di ulteriori consigli tecnici, non esitare a contattarci. Per adesso è arrivato il momento di concludere questo articolo e di ringraziarti ancora una volta, invitandoti, se ti va, ad iscriverti alla newsletter di Parlane a Quattrocchi®, aggiornata e con contenuti e guide esclusive gratuite.


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