
Tempo di lettura: 4 minuti – Tema: Ecobonus 65% per sostituzione caldaia.
Ti è mai capitato di avere dei problemi alla caldaia proprio nel periodo più freddo dell’anno o durante le festività natalizie?
Rimanere con l’acqua fredda per diversi giorni può essere un’esperienza poco piacevole ed in questi casi la domanda fatidica è: riparare la vecchia caldaia o comprarne una nuova? Se pensi che non valga la pena ripararla e che sia possibile sostituirla risparmiando il 65% delle spese, allora continua a leggere.
Con la pubblicazione della Legge di Bilancio per il 2023 (legge 179/2022) tra i bonus fiscali per il nuovo anno, si è riconfermato e prorogato l’Ecobonus per la sostituzione di una vecchia caldaia (fino al 31/12).
In cosa consiste l’Ecobonus 65%?
In sostanza si parla di uno sgravio fiscale pari al 65% dell’importo speso per l’acquisto e l’installazione di una nuova caldaia a condensazione in Classe A (o maggiore) alimentata a gas metano o GPL accoppiato a dei meccanismi di controllo della temperatura sull’impianto di riscaldamento c.d. Valvole termostatiche ed un Cronotermostato modulante in Classe V o successive.
Come e’ possibile ottenerlo e in che modo?
L’Ecobonus del 65% può essere ottenuto una sola volta per nucleo familiare, su edifici unifamiliari o su unità immobiliari all’interno di edifici plurifamiliari. È possibile comunque usufruire di altre agevolazioni fiscali su prodotti legati all’energia (es. Pannelli solari termici per la produzione di Acqua calda sanitaria, Pompe di Calore Aria-Acqua, Impianti fotovoltaici, Colonnine di ricarica…).
In poche parole, se sono proprietario di più immobili, posso comunque usufruire del 65% di sconto per la sostituzione di un nuovo impianto ad alta efficienza per ogni singola casa.
Le due modalità per ottenere l’Ecobonus sono: la Detrazione diretta in 10 anni (dall’IRPEF) oppure la Cessione del Credito tramite Sconto in fattura.
Quali sono i requisiti e chi ne ha diritto?
- Essere contribuenti in Italia ed avere almeno 18 anni d’età;
- Essere il proprietario, affittuario o titolare di altri diritti reali di godimento sull’unità immobiliare oggetto dell’intervento;
- L’immobile deve essere regolarmente accatastato e non devono sussistere situazioni di abuso edilizio inerenti all’unità immobiliare oggetto dell’intervento;
- Sostituzione di vecchia caldaia con classe di efficienza energetica inferiore alla A.
Questo vuol dire che se la caldaia costa €1000 io pago €350?
In teoria sì. Nel caso in cui porto la spesa sostenuta in detrazione per 10 rate annuali di pari importo, devo comunque tenere in considerazione ulteriori spese da sostenere. Il termotecnico infatti, dovrà installare la Caldaia a regola d’arte, rilasciarmi una Dichiarazione di Conformità e compilarmi il Libretto d’Impianto (obbligatorio da Ottobre 2014, solitamente quest’ultimo ha un costo ulteriore). Inoltre entro 90 giorni dall’installazione devo incaricare un tecnico abilitato in grado di fare l’iscrizione al portale ENEA in cui indico tutti i dati sullo stato attuale dell’immobile, sull’impianto di climatizzazione esistente, sulle informazioni di isolamento termico, l’anno di costruzione e la classe energetica dell’immobile.
Troppo complicato! Non ho voglia di aspettare 10 anni per “scaricare” l’Ecobonus dalle tasse, soluzioni alternative?
Nel caso in cui tu non abbia molta dimestichezza con la burocrazia fiscale, puoi affidarti a delle imprese che offrono dei pacchetti “Chiavi in mano” in cui oltre all’acquisto della singola caldaia, sono inclusi tutti gli accessori di allaccio della caldaia, l’installazione, il disbrigo pratiche e lo smaltimento della vecchia caldaia.
L’alternativa alla Detrazione dell’IRPEF in 10 anni è lo “Sconto in fattura” attraverso il meccanismo della Cessione del Credito. Tradotto, vuol dire che acquisto tramite fattura: Caldaia + Accessori + Installazione + Disbrigo pratiche, con un pacchetto personalizzato.
Ad es. su un totale fattura di €3.000 dovrò pagare solo €1050, eseguendo il pagamento del 35% del totale delle spese sostenute attraverso un “bonifico parlante” specifico per riqualificazione energetica (Legge 296/2006) in cui scriverò “Pagamento 35 per cento fattura n. XXX del XX/XX/2023”.
La parte restante del 65%, cioè €1950 che ho risparmiato di tasca, li cederò attraverso la Cessione del Credito direttamente dal mio cassetto fiscale all’impresa che si starà occupando di eseguire l’installazione e il disbrigo pratiche.
Fatto questo, avrò una nuova caldaia a condensazione, e non dovrò preoccuparmi di ulteriori cavilli o pratiche burocratiche da far sbrigare al commercialista.
Attenzione però, in questo caso è bene avere più di un preventivo a portata di mano perché lo sconto in fattura del 65% sarà lordo ed a seconda della serietà dell’impresa fornitrice saranno sempre presenti dei costi aggiuntivi di gestione e disbrigo pratiche da sostenere (Non fatevi ingannare da TV in omaggio, Climatizzatori in omaggio, ecc).
Se sei di Catania e provincia, devi sostituire la vecchia caldaia ed hai bisogno di un’azienda a cui affidare i tuoi lavori in casa, chiamaci al numero 095211300 o invia un email a info@quattrocchi-srl.it. Saremo lieti di darti le nostre soluzioni per sostituire la caldaia in 7/10 giorni con Sconto in fattura.
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